Jack Halberstam della Columbia University, conosciuto in particolare per il suo lavoro su femminismo e identità queer e transgender nella cultura popolare, sarà ospite del Campus di Arezzo dell’Università di Siena martedì 12 maggio, dalle ore 10 (aula 13, viale Cittadini).
L’incontro dal titolo “Against success. Queer failure as a practice of knowledge” è organizzato dall’Italian Transformative Learning Network, nell’ambito della rassegna “Interferenze” e attraverserà
il lavoro teorico di Halberstam assumendo il fallimento come pratica critica capace di incrinare i regimi normativi che organizzano successo, performatività e riconoscimento nei contesti educativi e accademici. A partire dal suo “The Queer Art of Failure”, il fallimento diviene spazio di disidentificazione ed eccedenza rispetto alle grammatiche dominanti del sapere.
La giornata prevede un primo incontro, dalle ore 10 alle 12 in aula 13, rivolto a studentesse e studenti di area educativa impegnati nell’analisi di prodotti culturali contemporanei – tra cui alcuni film Pixar – assunti come archivi narrativi attraverso cui interrogare norme, deviazioni e possibilità di soggettivazione; un secondo momento, dalle 14 alle 16, dedicato al confronto con dottorandi e dottorande dell’area dell’education. Saranno interrogate le implicazioni epistemologiche ed educative delle epistemologie queer, esplorando il modo in cui scarti, interruzioni e deviazioni possano aprire nuovi spazi per ripensare apprendimento, trasformazione e produzione di conoscenza.
Interverranno Francesca Bracci dell’Università di Firenze e Loretta Fabbri e Alessandra Romano dell’Università di Siena.
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