Torna il Festival della salute mentale, dal 15 al 22 aprile ad Arezzo, in Valdarno e in Casentino – FOTOGALLERY –

La terza edizione della rassegna, sempre più diffusa sul territorio e con nuovi partner, invita a prendersi cura di sé, degli altri e dei luoghi in cui viviamo

Incontri, concerti, film, laboratori, dibattiti, attività all’aperto, lezioni, conferenze e tanto altro per non dimenticare mai quanto è importante prendersi cura di sédegli altri, dei luoghi in cui viviamo.

È questa la proposta della terza edizione del Festival della salute mentale, che quest’anno si svolgerà dal 15 al 22 aprile diffondendosi ancora di più sul territorio: sono infatti previsti eventi non solo ad Arezzo e in Valdarno ma anche in Casentino, con il coinvolgimento di nuovi enti pubblici che hanno deciso di collaborare alla rassegna organizzata da Università di Siena e Usl Toscana sud est. Tra i partner, oltre a Comune di Arezzo e Conferenza dei sindaci del Valdarno, si aggiungono infatti l’Unione dei Comuni montani del Casentino, i comuni di Bibbiena e Subbiano e l’Ufficio scolastico regionale.

Sarà un festival ricco di musica, di cinema e di poesia, di eventi all’aperto.

Tra gli appuntamenti da non perdere la proiezione del film “Enzo” di Robin Campillo al Cinema Eden, il reading di Stefano Dal Bianco, Premio Strega 2024 per la Poesia, e le lezioni-concerto dell’Associazione jazzistica senese e dell’Orchestra multietnica di Arezzo. Al cinema Masaccio di San Giovanni Valdarno si guarderà “Vittoria” di Alessandro Cassigoli e Casey Kauffman.

Immancabile poi la Lezione Pirella, che per la sesta edizione sarà tenuta dal professor Stefano Radaelli sul moltiplicarsi delle narrazioni del disagio mentale nella letteratura italiana del XXI secolo. Un altro appuntamento fisso del Festival è la tavola rotonda sulle tematiche emergenti nel mondo degli adolescenti con dirigenti scolastici, responsabili servizi socio-sanitari e sociali, Consulta provinciale studenti. Di povertà educative e disuguaglianze materiali si parlerà nel convegno “Fragilità educative, inclusioni solidali e responsabilità collettive”, che aprirà il festival.

E ancora i laboratori di teatro, sulle emozioni e la comunicazione, di scrittura, di danza movimento terapia a cura di Apid. In programma ci sono anche convegnilezioni ed eventi outdoor, come la ciclostorica del cuore con “Zero passi” della Fiab e la passeggiata del CUG nel centro storico di Arezzo.

Il Festival proporrà eventi in tanti luoghi: ad Arezzo nel Campus universitario del Pionta, alle Logge del grano, alla multisala Eden e allo spazio del progetto DesTEENnazione in via Fiorentina; in Valdarno al Centro di Geotecnologie, al Cinema Masaccio, al nuovo Centro diurno per adolescenti GIOi di San Giovanni, che sarà inaugurato proprio durante il Festival, e alla Bartolea di Montevarchi; in Casentino al Cinema Italia di Soci.

E aspettando il Festival, l’11 aprile si potrà partecipare al Big Event della Oklahoma University, una giornata di lavoro e di festa comunitari che vedrà impegnati cento ragazzi della OU e di UNISI nella cura degli spazi del Campus del Pionta.

L’invito a partecipare al Festival è rivolto a tutti e in particolare a giovani, studenti universitari e delle scuole, cittadini e cittadine, famiglie, professionisti della sanità e dell’educazione.

Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero.

25 aprile – Chiusa la terza edizione del Festival, oltre duemila i partecipanti in cinque città
Quest’anno tanta musica, poesia, film ed eventi all’aperto

22 eventi, cinque città, 25 enti e associazioni coinvolti, oltre 2000 partecipanti: sono i numeri dell’edizione 2026 del Festival della salute mentale, che non solo rinnova il successo delle prime due edizioni, ma mostra anche un’ambizione a crescere e diffondersi. Incontri, concerti, film, attività all’aperto, lezioni, conferenze, laboratori, dibattiti legati dal filo rosso scelto per questa terza edizione: l’invito a prendersi cura di sé, degli altri, dei luoghi in cui viviamo.

“In questi tre anni il Festival è diventato gradualmente uno spazio di riflessione e di dialogo tra competenze, prospettive, saperi diversi“, ha detto Simona Micali presidente del Campus di Arezzo dell’Università di Siena. “Mi ha positivamente colpito l’interesse di enti e associazioni, che sempre più numerosi ci offrono di partecipare alla realizzazione del Festival, e ringrazio davvero le decine di persone che hanno lavorato con noi in questi mesi, senza le quali il Festival non potrebbe esistere. E quest’anno in particolare mi ha colpita l’ampia partecipazione di ragazze e ragazzi: è stato un Festival particolarmente ‘solare’, con tanta musica, poesia, film e eventi all’aperto. Si può celebrare la salute mentale in tanti modi, e credo che quello scelto quest’anno sia stato particolarmente apprezzato”.

La terza edizione del Festival della salute mentale si chiude dando a tutte e tutti appuntamento al 10 ottobre, Giornata mondiale della salute mentale. Sarà l’occasione per fare il punto sulle iniziative in corso e iniziare a progettare il Festival 2027.

Per ripercorrere la settimana del Festival guarda la fotogallery e le → storie in evidenza su Instagram

 

Il Festival è organizzato da Università di Siena, Azienda Usl Toscana sud est, Comune di Arezzo, Conferenza dei sindaci del Valdarno, Unione di comuni montani del Casentino, Comune di Bibbiena, Comune di Subbiano, Ufficio scolastico regionale per la Toscana

in collaborazione con Oklahoma University, Orchestra multietnica di Arezzo, Associazione jazzistica senese, Fiab, Progetto Pro-ben, Centro Franco Basaglia di Arezzo, Apid, Officine della Cultura, Associazione Accademia del teatro, No Mad Filodramma, Semillita, Istituto comprensivo Piero della Francesca di Arezzo, Liceo artistico, coreutico, scientifico di Arezzo, Fraternità della Visitazione, Progetto DNA, Isia, Liria, Maturamente.

Comitato scientifico

Università di Siena: Silvia Calamai, Emanuele Ertola, Andrea Fagiolini, Rosalba Nodari, Annalisa Gualdani, Maria Rita Mancaniello, Laura Occhini, Alessandra Romano; Azienda Usl Toscana sud est: Giampaolo Di Piazza, Giuliana Galli, Susanna Giaccherini, Marzia Sandroni;  Comune di Arezzo: Paola Garavelli

edizione 2025

edizione 2024