Tradurre la letteratura cinese in italiano, incontro con Silvia Pozzi – 24 aprile 

La traduzione letteraria dal cinese all’italiano è il tema della conferenza che Silvia Pozzi, docente all’Università di Milano Bicocca, terrà il 24 aprile dalle ore 12 nel Campus di Arezzo dell’Università di Siena (viale Cittadini, aula 19). A partire dalle riflessioni raccolte nel volume “Il carattere e la lettera”, la professoressa esplorerà la distanza strutturale e simbolica tra la lingua cinese e la lingua italiana, mettendo in luce le sfide e le possibilità che emergono nel processo traduttivo. Attraverso esempi tratti dalla narrativa moderna e contemporanea, analizzerà alcune questioni nodali: la relazione tra scrittura e oralità, il ruolo dell’implicito, la gestione dell’ambiguità semantica e la resa del ritmo e della voce narrativa. Particolare attenzione sarà dedicata al passaggio dal carattere – unità grafico-semantica densa e stratificata – alla parola italiana, lineare e discorsiva. “La traduzione implica un attraversamento profondo, che non è soltanto linguistico, ma anche culturale ed estetico – spiega la professoressa Ornella De Nigris, che promosso l’incontro – . L’obiettivo è quello di mostrare come la traduzione non sia un semplice trasferimento di contenuti, ma un atto di riscrittura creativa, in cui il testo di partenza viene sottoposto a una trasformazione che lo rende nuovamente vivo in un altro sistema linguistico e letterario. In questo senso, il traduttore si configura come mediatore e autore, chiamato a ricreare un equilibrio tra fedeltà e reinvenzione”.

Silvia Pozzi è professoressa di lingua e letteratura cinese all’Università di Milano-Bicocca e direttrice scientifica dell’Officina di Traduzione permanente. Ha tradotto dal cinese numerosi autori, tra cui Kevin Chen, Han Han, Hao Jingfang, Lin Bai, Liu Cixin, Qiu Miaojin, Wu Ming-yi e Yu Hua. Tra le sue pubblicazioni, “Il carattere e la lettera. Tradurre dal cinese all’italiano” (Hoepli 2022) e, insieme a A.C. Lavagnino, “Cultura cinese. Segno, scrittura, civiltà” (Carocci 2025). Nel 2021 ha ricevuto il Premio nazionale per la Traduzione del Ministero della Cultura, nel 2022 il premio biennale Mario Lattes per la traduzione dal cinese e nel 2024 lo Special Book Award of China.