Nuovo appuntamento con la rassegna “Interferenze” organizzata dall’Italian Transformative Learning Network. Martedì 9 giugno, dalle ore 15.30 alle 17 nel Campus di Arezzo dell’Università di Siena (viale Cittadini) si svolgerà il seminario “Against Method: Postqualitative Inquiry as a Practice of Research”. Parteciperà Elizabeth Adams St. Pierre dell’University of Georgia, il cui lavoro è all’origine dell’inquiry postqualitativa, insieme a Loretta Fabbri e a Francesca Bracci rispettivamente degli atenei di Siena e Firenze. Nell’incontro si esplorerà il contributo scientifico della studiosa, assumendo la crisi del metodo come una delle questioni centrali della ricerca educativa contemporanea. Lontano dal configurarsi come una nuova metodologia, l’inquiry postqualitativa mette in discussione l’idea stessa di ricerca come applicazione procedurale di tecniche e metodi e interroga le condizioni epistemologiche attraverso cui la conoscenza viene prodotta.
“A partire dal lavoro di Elizabeth St. Pierre – spiega la professoressa oretta Fabbri – esamineremo le tensioni che l’inquiry postqualitativa apre per la ricerca educativa contemporanea, mettendo in discussione le assunzioni che organizzano ciò che può essere riconosciuto e praticato come ricerca. In questa prospettiva, il venir meno di procedure stabilite e di logiche rappresentazionali non coincide con una perdita di rigore, ma apre uno spazio in cui incertezza e non-sapere diventano condizioni generative dell’inquiry”.

