Sono delle vere “passeggiate sonore” che trasformano il territorio in uno spazio narrativo vivo, accessibile e immersivo, itinerari a piedi guidati da contenuti audio fruibili tramite app sul proprio smartphone. Lungo il percorso, in corrispondenza di punti geolocalizzati, si attivano voci, racconti e testimonianze che restituiscono la storia dei luoghi, delle persone che li hanno abitati e delle trasformazioni che li hanno attraversati. Per la prima volta, i contenuti di un archivio orale storico – raccolto nella Valtiberina toscana negli anni settanta e ottanta dall’antropologo Vittorio Dini, docente dell’Università di Siena – diventano materiale vivo e attualizzato, a beneficio delle comunità e dei visitatori che percorrono il centro storico di Sestino o i sentieri che conducono al Sasso di Simone, nell’omonima Riserva naturale, in provincia di Arezzo.
Le passeggiate sonore, realizzate nell’ambito del progetto di ricerca “Space and Time in Oral Archives” (Stoa, finanziato dal Pnrr) sono da alcuni giorni disponibili gratuitamente sulla piattaforma tedesca Guidemate.
“Si tratta di un’esperienza semplice, ma coinvolgente, in cui a guidare il passo è l’ascolto più che lo sguardo, non una guida turistica tradizionale, ma un racconto partecipato costruito a partire dalle parole autentiche delle comunità – dice la professoressa Silvia Calamai del Dipartimento di Filologia e critica delle letterature antiche e moderne e coordinatrice del progetto per l’Ateneo senese – . L’obiettivo è quello di restituire al pubblico i materiali degli archivi orali attraverso un’esperienza immersiva e geolocalizzata. Grazie a queste guide digitali è possibile ascoltare testimonianze d’archivio direttamente nei luoghi a cui esse fanno riferimento, intrecciando memoria, paesaggio e patrimonio culturale”.
Sono attualmente disponibili tre percorsi: “Sestino: Luoghi e storie”, “Folklore e leggende al Sasso di Simone” e “Voci di ieri dal porto di Fano”, quest’ultimo realizzato dall’unità di ricerca dell’Università di Urbino Carlo Bo, capofila del progetto Stoa. Un’iniziativa che rappresenta un passo significativo nel processo di riuso e restituzione degli archivi orali, in linea con gli obiettivi del progetto Stoa, che promuove pratiche innovative, accessibili e sostenibili per la valorizzazione del patrimonio immateriale.
Il progetto Stoa ha permesso all’Università di Siena di riscoprire, digitalizzare e descrivere l’archivio orale dell’Istituto interregionale di studi e ricerche della civiltà appenninica, che conserva centinaia di voci legate alle comunità della Valtiberina toscana.
Dopo aver scaricato l’app gratuita Guidemate sullo smartphone, si cercano i percorsi del progetto Stoa
→ Sestino, luoghi e storie
→ Folklore e leggende al Sasso di Simone
→ Voci di ieri dal porto di Fano
Per saperne di più sul progetto Stoa visita il portale del progetto


